Un po' di aggiornamenti.
Lunedi' sera Vado da Muna a prendere il te' e contratto su un paio di cose, poi ceno in hotel e bevo una roba al baretto sotto l'hotel, purtroppo manca la corrente e c'e' poca gente. Vado a letto presto ma dormo a fatica, per fortuna su Filmax, il canale di soli film, me la passo un po' prima di dormire.
Ieri mattina arriva Diego da Lhasa, vado a prenderlo in aeroporto e ce ne torniamo in hotel. Gli faccio fare un giro per Pashupatinath e Swayambunath, ora sono io la guida eheheheh. Al tempio sul Bagmati stavolta assistiamo ad una cremazione importante, un sacco di gente assiepata ai due lati del fiume e scimmie che litigano spaventando un po' gli spettatori. A Swayambhu stavolta il taxi ci porta alla base del tempio che dobbiamo salire a scalini ripidi, lasciandoci i polmoni. Na fatica ma ovviamente il paesaggio della citta' poi ripaga.
La sera ci troviamo alle 8 con gli amici che Diego ha conosciuto in Tibet: Marta e Tina, due gemelle spagnole, anzi no catalane, Mark un irlandese trapiantato a Liverpool, un texano e un olandese di cui non ricordo i nomi. Si unisce anche Manoche, il cugino di Anup, e andiamo a magnare in un posto costoso: gli anglosassoni non capiscono un cazzo di come va la vita qua e scelgono ovviamente i posti peggiori. La cena e' ottima ma 4 euro so troppi.
Mark e il texano sparlano del cricket (forse non si accorge, quest-ultimo, che dopotutto non e' che un baseball piu' raffinato). Mark e' un tifoso del Liverpool ma alquanto dozzinale nei giudizi calcistici: tipico sboroneggiamento cockney. Io e Manoche ci addentriamo in una discussione sulla religione e la filosofia per un sacco di tempo. Dopo un po' ci spostiamo al Sam's Pub per finire la serata. Mi sto casso de inglese me sta sui cojoni: sto qua studia sciamanesimo o qualche altra cazzata, gira il mondo e ha un figlio a carico chissa' dove in UK... ma a mio parere e' solo una cosa: un cazzone.
Oggi io e Diego andiamo a Durbar Square ma prima, verso le 11 avendo appuntamento con Manoche che poi non si presentera', incontriamo Sami, un 22enne del posto povero che ci diverte conoscendo a memoria le capitali di tutti i paesi del mondo e che ci chiede di comprargli delle cose per il figlio di sua sorella che sta per nascere ed il suo che ha meno di un anno... nonostante sia cosi' giovane ha gia' una famiglia. Gli prendiamo un po' di cose e lui ci ringrazia dandoci alcune chicche sui prezzi dei taxi e su chi fidarsi o meno della gente per strada.
Per la piazza sgattaioliamo per le viuzze laterali in modo da non pagare le 500 rupie del biglietto d'ingresso.
Dopo un po' ci spostiamo a Freak Street, la strada dove negli anni 60 i fricchettoni stavano e dormivano. Bel posto ma e' solo l'ombra di cio' che fu in passato. Pranziamo e prendiamo dei souvenir in zona e poi ci dirigiamo verso l'agenzia di viaggi di un amico di Raijb, per organizzare i prossimi giorni, passando accanto al Rani Pokhari, un tempio induista al centro di un pond quadrangolare. Stamani era chiusa ma ora la troviamo aperta. Stiamo li' un sacco di tempo ma alla fine per meno di 100 euro a cranio da venerdi' faremo Pokhara, Bandipur e il parco nazionale di Chitwan.
Stay tuned!
mercoledì 12 agosto 2009
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