Ceniamo nella zona di Asi Ghat, in fondo allo citta'. Devo dire che e' meglio del resto di Varanasi, meno affollata. Il nostro ciclista fatica ad ergersi sulla china e scendiamo per agevolargli il trasporto, anche se un ingorgo enorme dovuto a qualche celebazione ci rallenta.
Strano a dirsi, al Vaatika, proprio di fronte al ghat, si mangia un'ottima pizza, nonche' economica. Diego prende anche un'ottima torta di mele. Probabilmente i gestori sono venuti dalle nostre parti ad imparare come si fa.
Il giorno dopo, andiamo a Sarnath verso le 11 con un motoriscio'. L'autista e' spericolato ma nonostante tutto riesce a infilarsi ovunque ed arriviamo velocemente, sebbene a meta' strada un corteo di musulmani blocca il traffico.
Il complesso archeologico di Sarnath trasuda di antichita': rovine dei vari templi buddisti sulle quali si erge uno stupa immenso, punto nel quale la tradizione vuole che il Buddha abbia pronunciato il primo discorso, immerse nel verde di uno spazio enorme ma molto curato. La zona possiede inoltre molti altri templi buddisti cinesi, birmani, tailandesi, giapponesi, ecc... Visitiamo un tempio giainista li' vicino e all'ingresso una simpatica vecchina con il suo baracchino ci vende acqua. La giornata e' caldissima e per fortuna gli alberi aiutano.
Ci rifugiamo nel vicino museo, freschissimo grazie all'aria condizionata, anche se non molto grande. All'entrata il maestoso capitello con i 4 leoni (raffigurato nel rovescio delle varie rupie in moneta) ci accoglie e preziosi manufatti sono esposti in ordine meticoloso. Dobbiamo purtroppo lasciare quest'oasi di fresco per tornare al motoriscio'.
Al ritorno aspettiamo poco fuori Goudaulia perche' non si puo' entrare prima delle 3 ma un poliziotto accondiscendente, in cambio di un passaggio, ci fa passare e ci fa compagnia.
Il pomeriggio si trascina molto lentamente, pranziamo tardissimo anche per la carenza di cuochi e personale (e' sabato), degli spagnoli se ne vanno proprio mentre arriva loro il dal bhat perche' sono ben 3 ore che aspettano. Noi avremo il tutto dopo 1 e mezza.
Tornati in camera, la nostra scimmietta si spilucca fuori dalla finestra e si guarda intorno, con un volto straordinariamente umano. Ha un profondo taglio sul fianco destro, probabilmente a causa di una caduta o di una lotta.
Gli acquisti fatti ieri si rivelano ottimi: i pantaloni sono leggerissimi e comodissimi, nei prossimi giorni provero' il resto. Dormicchiamo nel pomeriggio, poi torniamo giu' a mangiare e di nuovo a letto. C'e' poco da fare ormai in questa citta' e aspettiamo solo di prendere il treno per Agra. Da fuori, nella sera, le luci illuminano il lungofiume, il Gange continua ad accogliere le ceneri dei morti e a Marnikarnika Ghat il fumo sale incessante, illuminato dai fari in un'atmosfera tetra.
L'hotel e' un viavai tranquillo ma continuo di turisti, stamani una comitiva di italiani imperversa al centro del ristorante. Un po' fighetti, si accorgeranno presto cosa vuol dire stare a Varanasi.
Telefoniamo per prenotare allo Shah Jahan. E ora si aspetta.
Ore 18:15, Marudhar Express. Arrivo ad Agra: domani ma imprecisato... eheheheheheh
Stay tuned!
domenica 23 agosto 2009
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2 commenti:
SSSenti! ciao! come stai? c'è un sacco di roba da legger qui, quindi le domande sono 2:
- come va?
- hai avuto la cacarella?
caccarella?????
:D
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