lunedì 31 agosto 2009

I.G.I. Airport... e 2

Torniamo a Delhi. Ci mancava il traffico, il casino, la gente che sorpassa da tutte le parti, le mucche lungo l'autostrada... per niente.
All'aeroporto il tizio che doveva venire a prenderci non c'e', aspettiamo mezz'ora ma non si vede. Prendiamo un taxi prepagato per il Vivek, ci ridanno la stessa stanza di prima. Gli asciugamani sono peggiori della volta precedente. In confronto al Tamarind Tree sembra di guidare una Tata dopo aver provato la Ferrari.

Andiamo a mangiare al Kentucky Fried Chicken, in Connaught Place. Di solito fa piu' schifo magnare al fast food che al ristorante. Qui e' il contrario. Molto soddisfatto del Zing King Box a 190 rupie. Faccio la valigia, sveglia alle 4:30.

Mi vengono a svegliare in punto, mi portano un te schifoso che finisce gran parte giu' per il cesso. Il tassista per l'aeroporto stavolta arriva in tempo. Un tipo da da mangiare ad un gattino. Saluto Diego e parto.

Per le strade non c'e' quasi nessuno, albeggia. Lungo la strada dell'aeroporto vedo per l'ultima volta le mucche, i motoriscio', i riscio', la gente che dorme per terra, alle fermate, sui marciapiedi, i cani, la gente che guida nel disprezzo totale delle regelo stradali, i militari che corrono contromano lungo l'autostrada, i lavori per l'Airport Express Link (un progetto futuristico in un paese in cui le strade fanno pieta'... come Berlusconi con la TAV insomma).

Non mi manchera' nulla di tutto questo.

Un'ora e mezza alla partenza. Addio India. 

L'unica domanda che mi resta e': stasera pasta o pizza? :D

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